Dr. Giorgio A.E. Santarelli, Medico Chirurgo Specialista in Odontostomatologia

....Servizi


Il Dr. Giorgio A. E. Santarelli è riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale per i suoi contributi all'aggiornamento professionale (continuing education programs) ed alla ricerca clinica. Pratica le seguenti attività odontostomatologiche:

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Diagnosi e Prevenzione delle Patologie Orali
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Igiene e Profilassi delle Patologie Dento-Gengivali
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Odontoiatria Conservativa Estetica e Cosmetica
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Implantologia 
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Implantologia avanzata 
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Diagnosi e trattamento delle peri-implantiti 
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Ricostruzioni ossee 
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Riabilitazioni Protesiche su denti naturali ed Impianti
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Chirurgia Orale  ed Implantare 
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Chirurgia Parodontale  Resettiva
Riparativa
Ricostruttiva
Rigenerativa
Estetica
Cosmetica



PRIMA
DOPO
 
Una esposizione della radice all'ambiente orale può portare, oltre all'inestetismo, a ipersensibilità termica ed a carie della radice difficilmente curabili con successo e con una estetica soddisfacente.
Con un unico intervento, della durata di circa 20 minuti in anestesia locale, è possibile conseguire, e mantenere nel tempo, la ricostituzione della integrità dento-gengivale perduta.
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Anche in caso di recessioni multiple, la chirurgia plastica parodontale è la soluzione più naturale ed armonica per la ricostituzione dell'estetica e della funzione nell'area del sorriso.
Utilizzando la tecnica di innesto a "tunnel" si possono trattare in un'unica seduta, e in meno di 45 minuti, fino a tre esposizioni radicolari su denti adiacenti, con un risultato molto "naturale".
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Lesioni più estese, come questa che misura 8 mm di profondità e presenta anche una carie radicolare, necessitano di un approccio in due tempi. Un innesto di fibro-mucosa palatina viene
seguito, a distanza di due-tre mesi dal primo intervento, dal suo scivolamento a coprire la porzione di radice rimasta esposta. Si riesce così a ricostruire anche grandi quantità di gengiva.
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Un sorriso "gengivale" come questo, presenta invece un problema opposto. Le corone dentali sono fin troppo coperte da una gengiva iper-sviluppata, che fa apparire i denti tozzi e sproporzionati.
Un intervento di chirurgia resettiva, rimodellando il supporto osseo della gengiva, ci consente di posizionarla in una situazione più armonica rispetto alla linea del sorriso, ripristinandone l'estetica.
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La presenza di un incisivo laterale superiore destro di ridotte dimensioni e di forma conoide, di una corona protesica sull'incisivo laterale superiore sinistro "piatta", priva di luminosità e distante dalla gengiva, nonché di estese lesioni cariose ai colletti dei canini superiori destro e sinistro, condizionano notevolmente l'estetica di questo sorriso.
Una corona "metal free" in ceramica vetrosa in sostituzione della precedente e tre faccette in ceramica (si applicano incollandole sul dente come se fossero delle unghie finte, ma sono restauri permanenti) restituiscono salute ed armonia al sorriso della paziente senza modificarne il profilo dentale, mimetizzandosi coi denti naturali adiacenti.
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Gengive ritirate che scoprono radici scurite dalle devitalizzazioni sui due incisivi centrali superiori restaurati con due corone incongrue, unitamente a profonde e ampie retrazioni delle radici dei canini superiori, costituiscono un problema estetico e relazionale per la paziente.
Con tre interventi di chirurgia plastica parodontale si ricostruisce il volume gengivale mancante sui canini e sugli incisivi centrali, sui quali ultimi si applicano due nuove corone in ceramica stratificata su foglia d'oro, di elevato valore estetico. A malapena si riconosce trattarsi della stessa bocca.
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Importanti distruzioni di osso di supporto, come quella qui riprodotta, portano alla perdita dei denti se non arrestate per tempo. Queste lesioni possono, in casi ben selezionati, essere riparate mediante bio-materiali.
rigenerativi riassorbibili, che non si devono rimuovere successivamente. Tali caratteristiche ci aiutano a rendere le procedure chirugiche più semplici ed i risultati maggiormente predicibili e mantenibili.
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La perimplantite (l'equivalente implantare della piorrea) è un'evenienza che, per quanto non frequente, porta alla perdita dell'impianto e di quanto da esso sostenuto se non riconosciuta per tempo e correttamente trattata. Nella maggior parte dei casi l'origine è infettiva o da non corretto carico masticatorio ed il trattamento è in prevalenza chirurgico. Tuttavia vi sono altre condizioni che vanno tenute in considerazione: in questo caso limpianto presentava suppurazione dopo 5 anni di buona funzionalità.

Nelle tre radiografie intervallate di tre mesi si può constatare come, posta la corretta diagnosi, si sia potuto recuperare completamente l'impianto, anche se radiologicamente compromesso in modo apparentemente irreversibile. Sospettando un diabete non compensato si è richiesto l'esame della glicemia, il cui valore risultava superiore a 300. Una antibioticoterapia locale per 15 giorni e la correzione della glicemia hanno consentito di ottenere il risultato visibile nella ultima radiografia, senza terapia meccanica né chirurgica.

.Casistica clinica personale [Dr. G.A.E. Santarelli]




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